É questa la domanda che più di altre mi vengono poste quando mi esprimo in tema di micronutrizione e di integratori alimentari.
Domanda del tutto naturale che sorge spontanea in quanto assumere tutti i principi nutrizionali attraverso gli alimenti dovrebbe essere un fatto del tutto …… naturale.
La risposta rapida è che effettivamente così dovrebbe essere, se però vivessimo in condizioni naturali!
Ora vediamo di articolare la risposta rispetto alla ragionevole frase per cui “un’alimentazione varia è in grado di soddisfare tutte le esigenze di macro e soprattutto di micronutrienti”.
Quando si discute di micronutrizione si fa riferimento in particolare a micronutrienti essenziali contenuti in rimedi molto diffusi, gli integratori alimentari.
Viene considerato essenziale un micronutriente che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare (autoprodursi) e quindi deve necessariamente essere assunto attraverso il cibo.
Verso gli integratori vi sono a volte pregiudizi, considerati inutili o persino dannosi per la nostra salute.
La parola stessa (integratore) ci dice che si tratta di completare la nostra alimentazione, di conseguenza integrazione e sana alimentazione devono marciare in sinergia e di pari passo per portarci verso la salute. Pertanto la classica frase “sono per una sana alimentazione e (come se fosse una logica conseguenza) contrario agli integratori alimentari” non ha alcun senso.
Solo comprendendo i principi della micronutrizione avremo la possibilità di valutare i vantaggi che può darci una qualitativa integrazione.
Sono principalmente due le motivazioni di fondo che suggeriscono l’assunzione supplementare di micronutrienti, vale a dire:
1) la povertà di nutrienti essenziali presente nei cibi che mangiamo dovuta ai metodi di produzione dei cibi, raffinazione, conservazione, cottura ecc…).
2) l’eccesso di sostanze inquinanti sparse nell’ambiente in cui viviamo che di conseguenza necessitano di maggiori quantità di micronutrienti, in particolari antiossidanti, per essere neutralizzate.
L’integrazione qualitativa per essere pienamente efficace dovrebbe essere personalizzata e a tal fine è importante effettuare ciclicamente alcune analisi del sangue (vitamina D, B12, acido folico, omega 3 e altre …) per scoprire eventuali carenze di determinati micronutrienti.
Ma oltre a queste considerazioni vi sono da citare i numerosi studi e la vasta letteratura che depongono da tempo a favore di una qualitativa e razionale integrazione, nella prevenzione ma anche a sostegno delle terapie. In particolare alla base di questi studi la considerazione che il livello minimo (la RDA giornaliera) di micronutrienti utili per scongiurare patologie dovute a singole carenze sono ben lontane da un livello ottimale di tali micronutrienti necessari per gestire al meglio la nostra salute.

