In naturopatia l’organismo è considerato nella sua globalità ma un’attenzione particolare viene riservata alla funzionalità dell’apparato gastro-intestinale per le sue innumerevoli e vitali funzioni. Luigi Costacurta, uno dei massimi divulgatori in Italia delle medicine naturali, sosteneva che “Le radici dell’albero, l’intestino dell’uomo, le cause di quasi tutti i suoi mali”.

Per meglio approfondire queste parole riprendo qualche passo del libro di Lezaeta Acharan, “la Medicina Naturale alla portata di tutti”, divulgato e tradotto in Italia dallo stesso Luigi Costacurta, ove viene introdotto il concetto della dottrina termica della salute.
“Non esiste infermo senza febbre interna” affermava Kuhne (1), cerchiamo di capirne meglio il significato usando una terminologia più attuale.
Se analizziamo la classificazione delle malattie effettuata dalla medicina moderna notiamo che molte di esse sono riconducibili a un cattivo funzionamento dell’apparato gastro-intestinale; colite, stipsi, diarrea, gastrite, colon irritabile, meteorismo, reflusso gastrico … sono solo alcune manifestazioni patologiche a carico del nostro sistema digestivo.
Se a queste disfunzioni “locali” ci aggiungiamo quelle provocate “a distanza” su altri organi possiamo ben comprendere il profondo significato dell’affermazione di Kuhne. Ricordiamoci che molti studi relativamente recenti hanno dimostrato come l’intestino è in grado di influenzare la funzionalità dei nostri sistemi immunitario, endocrino e nervoso, di fatto l’intero organismo.
“La febbre interna distrugge, annichilisce la vita per denutrizione e intossicazione, questo è il nemico e non il microbo che dobbiamo combattere in tutti gli ammalati, prescindendo dal nome o manifestazione della loro malattia” (cit. M. Lezaeta Acharan)
Normalmente siamo stati abituati ad attribuire una valenza negativa al rialzo della nostra temperatura corporea; invece la febbre è un segnale difensivo, è uno strumento messo in campo dalla nostra energia per ritrovare lo stato di salute.
Lo stesso Ippocrate pronunciò la frase: «Datemi la febbre e curerò qualsiasi malattia”
Ma la febbre interna citata da Lezaeta è tutt’altra cosa; occorre quindi differenziare il significato tra i vari tipi di febbre “… la febbre che giunge alla superficie del corpo è curativa perché, per mezzo della pelle, favorisce l’eliminazione delle impurità e favorisce l’azione del sistema immunitario contro i patogeni …. la febbre locale si deve combattere perché altera i processi di nutrizioni ed eliminazione dei tessuti attaccati … infine la febbre interna indebolisce e annienta le sue vittime per denutrizione e intossicazione, tramite l’apparto digerente, polmoni e pelle ….Questa febbre gastrointestinale è la causa e il punto di appoggio del disordine funzionale dell’organismo …”
É relativamente semplice indagare l’esistenza o meno di febbre interna tramite la semplice osservazione della funzionalità del nostro intestino e del nostro stomaco. Anche controllare lo stato della lingua può rivelarsi utile che in condizioni fisiologiche si presenterà di un colore rosa omogeneo.
(1) Luis Kuhne, medico tedesco igienista (1835-1901)
Bibliografia: La medicina naturale alla portata di tutti, Manuel Lezaeta Acharan, ed. di medicine naturali

