Sebastian Kneipp

SEBASTIAN KNEIPP
sacerdote naturista

Kneipp, nacque a Stefansried nella Baviera il 17 maggio 1821 ed è l’uomo che dopo Siegmund Hahn e Winzenz Priessnitz, fece più storia nel campo dell’idroterapia. Il suo pensiero non si discosta da quello di Hahn e Priessnitz, ma a ragion del vero, possiamo dire che fu l’affinatore delle applicazioni ideate dai suoi precursori , grazie alla sua spiccata intuizione ed anche all’ulteriore sviluppo della tecnologia, poiché dobbiamo ricordare che lui incominciò ad operare nel vero senso della parola, in Bad Worischofen, diversi anni dopo la sua ordinazione sacerdotale che avvenne il 6 agosto 1852, precisamente nove mesi dopo la morte di Priessnitz. Il grande merito di Kneipp fu quello di aver introdotto la fitoterapia nell’idroterapia (i bagni di immersione nell’acqua calda addizionata da decotti ed infusi d’erbe sono il frutto di sue ricerche ed esperienze) mentre per quanto riguarda l’utilizzo di decotti ed infusi d’erbe per uso orale, si attenne a quella che era la farmacopea popolare divulgata dai monaci nel Medioevo. Come Priessnitz, anche Kneipp si accostò alla idroterapia per ragioni di salute. Nel 1844, dopo anni di varie ed angustiose vicisittudini, a 23 anni Kneipp riuscì ad appagare la sua vocazione di farsi sacerdote; finalmente gli viene concesso di entrare nel seminario di Dillingen, dove trascorse i primi quattro anni di intenso studio e clausura i quali concorsero purtroppo a minare la già precaria condizione di salute, rendendolo sempre più debole. Nel 1848 fu trasferito nel Seminario Georgiano di Monaco per intraprendere gli studi di filosofia. Fu proprio in quell’anno che un giorno recandosi in biblioteca per cercare un libro che lo potesse divagare nelle ore di riposo, casualmente vide un libricino intitolato “istruzioni sull’efficienza dell’utilizzo dell’acqua fredda”, di J.Siegmund Hahn del 1754. Leggendolo capì che i suoi mali e lo stato di debolezza generale che gli causava la prostrazione delle forze fisiche era proprio la conseguenza dell’inosservanza a quelle discipline igienistiche pertanto decise di provare le terapie con l’acqua come descritto nel libro. Il risultato fu sorprendente, in poco tempo riacquistò energia e salute; la sua pelle riprese il colorito di un tempo, quando da ragazzo viveva libero all’aria aperta, quando gioiosamente con i suoi coetanei correva per i prati a piedi scalzi, respirando l’aria pura delle pinete circostanti del luogo. Visto il felice ed inaspettato risultato del metodo, lo consigliò anche a due suoi colleghi che, come lui, versavano in non buone condizioni di salute, i quali, proprio come lui, in breve tempo la riacquistarono. Questo fatto venne scoperto dai superiori i quali, ascoltando la relazione che i seminaristi fecero, sin congratularono con Kneipp e non esitarono a nominarlo dottore del collegio affinché aiutasse i compagni che, avendone la necessità, avessero voluto praticare la cura dell’acqua. L’inaspettata approvazione dei suoi superiori gli fu di grande conforto poiché capì che avrebbe avuto la possibilità di dedicare tutto il suo tempo libero allo studio e all’approfondimento di quella disciplina terapeutica che, anni dopo, doveva dargli quel baule di esperienze che non avrebbe mai immaginato. Kneipp praticò l’idroterapia per 40 anni in Bad Worischofen, aiutando quanti a lui ricorrevano in cerca di aiuto spirituale e corporale. Anche Kneipp, come Priessnitz e tanti altri divulgatori, subì vari processi per abuso della professione medica; come ultimo ricorso fu perfino denunciato al Vaticano accusandolo di inadempimento della sua missione sacerdotale per curare i malati; però, contrariamente a quando sostenevano i suoi accusatori, il Papa Leone XIII lo benedette per tutto il bene che stava facendo e inoltre gli conferì anche l’anello episcopale. Kneipp morì il 17 luglio 1897 in Bad Worischofen.

Condividi:

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Ok