Catinaccio – Siusi – Sciliar

CATINACCIO/SIUSI/SCILIAR presentazione

Gli italiani lo chiamano Catinaccio, i tirolesi e i tedeschi Rosengarten (il “giardino delle rose”), ma qualunque sia il suo nome nessuno dubita che il massiccio che chiude la val di Fassa a occidente sia uno dei più noti, spettacolari e frequentati delle Dolomiti. Non a caso tra queste vette sono sorti alcuni dei più famosi e visitati rifugi dell’arco alpino. Ma vi sono luoghi del Catinaccio meno noti e che continuano ad offrire il fascino ed il silenzio delle alte quote. E’ il caso del solitario lago di Antermoia e dei selvaggi dirupi e valloni del Larsec. Altre bellezze si incontreranno nell’attraversare la verdissima Alpe di Siusi e nel salire il maestoso ed imponente altopiano dello Sciliar.

Trekking

1a tappa
Val d’Ega- Rif. Duca diI Pistoia – Rif. Fronza alle Coronelle
Difficoltà ** T/E — ore 1.30 —
Salita iniziale senza particolari difficoltà.

2a tappa
Rif. Fronza alle Coronelle – Rif. Re Alberto I
Difficoltà ***** EE ore 3.00
Tappa breve ma non semplice che ci consente di passare in val di Fassa.
In partenza la parte più impegnativa che consiste nel superare il “salto roccioso” che domina il rifugio. Lo si affronta per un canalino, (passi di I grado, attenzione a non far cadere sassi), si segue la corda fissa che sale un secondo gradino e si esce in una zona più “coricata” . Da qui si prende il sentiero che sale verso il passo delle Coronelle che si raggiunge per un ripido e faticoso canalone. Dal passo si scende in val di Fassa.
Facili roccette portano infine al rifugio Re Alberto I che sorge proprio ai piedi delle famosissime ed imponenti tre torri del Vaiolet.
Dal rifugio è possibile in 30 minuti salire al passo Santner ed all’omonimo rifugio.

3a tappa
Rif. Re Alberto I – Rif. Antermoia
Difficoltà ***** EE+ ore 4/5
Tappa impegnativa. La salita al passo delle Scalette presenta un breve tratto attrezzato (mt 150 di dislivello) che si supera comunque senza eccessive difficoltà.

4a tappa
Rif. Antermoia – Rif. Bolzano
Difficoltà **** E ore 6
Tappa lunga e faticosa ma senza particolari difficoltà. Su buoni sentieri si scende in Val Duron e si attraversa l’Alpe di Siusi. Lunga salita finale per raggiungere l’altopiano dello Sciliar dove è situato il caratteristico rifugio Bolzano.

5a tappa
Rif. Bolzano – Rif. Vaiolet
Difficoltà **** E ore 4
Tappa che dall’altopiano dello Sciliar attraversa il cuore del gruppo del Catinaccio di Antermoia. Tre i passi da superare (Tires, Molignon e Principe) ma senza dover affrontare grandi dislivelli.. Molto caratteristico il Rifugio Passo Principe, autentico “nido d’aquila” collocato su di una selvaggia forcella.

6a tappa
Rif. Vaiolet – Rif. Paolina
Difficoltà *** E ore 3.00
Tappa che ci porta nella parte Sud del Gruppo del Catinaccio e attraverso buoni sentieri ci permette di ammirare entrambi i versanti della Roda di Vael, che si affaccia sulla Val di Fassa con l’imponente parete Est e “sorveglia” il lago di Carezza con la sua imponente muraglia occidentale.

7a tappa
Rif. Paolina – Rif. Duca di Pistoia
Difficoltà *** E/T ore 2.30
Traversata ai piedi della parete Ovest della Roda di Vael. Discesa finale per buoni sentieri.

Cartografia: KOMPASS n. 629 Rosengarten/Catinaccio/Latemar
TABACCO n. 06 Val di Fassa e Dolomiti Fassane

 

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