MICRONUTRIENTI e NUTRACEUTICI

La VITAMINA D, la vitamina del SOLE

È chiamata la VITAMINA del SOLE e nei primi decenni del secolo scorso la cura con il SOLE era l’unica terapia efficace contro la tubercolosi. Nessuno sapeva come funzionava ma si era osservato che i pazienti affetti da tale malattia portati a trascorrere lunghi periodi in luoghi assolati (gli “ospedali” elioterapici) spesso guarivano. Negli ultimi anni la conoscenza della VITAMINA D è aumentata enormemente, quella che per decenni si riteneva una semplice vitamina utile per la SALUTE delle OSSA si è rivelata una molecola essenziale che gioca un ruolo fondamentale per tutto il nostro organismo. In realtà ormai non è più considerata una vitamina in senso stretto ma un vero e proprio potentissimo ORMONE prodotto dalla nostra pelle quando esposta a una quantità adeguata di raggi solari UVB. Un’altra fonte di VITAMINA D, decisamene più modesta, è quella alimentare, ricavata da cibi di derivazione animale, quali il tuorlo d’uovo, il burro, vari tipi di pesce. I vegetali ne contengono quantitativi limitati. 

La carenza di VITAMINA D oggi è universale e colpisce la quasi totalità della popolazione specie nei paesi al di sopra del 35° parallelo come l’Italia. I segni più visibili di una sua carenza sono il rachitismo nei bambini e l’osteomalacia negli adulti in quanto la vitamina D ricopre un ruolo fondamentale per la nostra struttura ossea. Ma la svolta decisiva nella sua conoscenza è stata fatta quando si è scoperto che tutte le nostre cellule sono dotate di un suo specifico recettore, il VDR –vitamin D receptor-. A seguito di tale scoperta tanti studi hanno dimostrato la sua potente attività anche in ambito extra-scheletrico e oggi la sua carenza è collegata a una maggiore incidenza di patologie tumorali (soprattutto a carico di seno, polmoni, colon e prostata), scompensi cardiaci, ipertensione, disordini del sistema immunitario, diabete, malattie autoimmuni e patologie neuro-degenerative oltre che naturalmente a patologie osteo-articolari.

Il meccanismo di trasformazione di tale molecola da semplice vitamina a ormone è molto complesso e avviene a livello epatico e renale; solo al termine di tali processi avremo l’ormone, il CALCITRIOLO (1,25-OH-D3) capace di influenzare in modo decisivo il nostro stato di SALUTE. Durante i mesi estivi è quindi importante esporsi in maniera adeguata al sole per fare “scorta” di questo prezioso micronutriente. Nonostante ciò e raro mantenere buoni livelli di VITAMINA D anche nei mesi invernali ove può rendersi necessaria un’opportuna integrazione. A tal fine e per verificare il nostro personale livello di vitamina D è possibile sottoporsi ad un esame del sangue (25OHD) per scoprire eventuali pericolosi stati carenziali e impostare una sua supplementazione che, salvo casi particolari, dovrà essere effettuata nella sua forma NON ATTIVA, il COLECALCIFEROLO. Sarà poi il nostro organismo a trasformarla in ormone in base alle sue necessità. Alle analisi ematiche di cui alla tabella allegata sono da considerarsi buoni i livelli compresi tra 70 e 90 ng/ml specificando che casi di tossicità (livello portato dalle nuove linee guida a 150 ng/ml) sono estremamente rari.

Bibliografia/approfondimenti:  Vitamina D: la vitamina della luce solare – Nuove conoscenze e implicazioni in campo medico -approfondimento-

 

MICRONUTRIENTI e NUTRACEUTICI – MONOGRAFIE –

-Conosciamo la vitamina K2

 

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