Integrazioni, primo e secondo livello.

La MICRONUTRIZIONE – INTEGRAZIONI DI TERRENO (primo livello) e SPECIFICI (secondo livello)

 Di seguito alcune indicazioni di carattere generale per ottenere il massimo dei benefici dall’integrazione con MICRONUTRIENTI. 

Cosa si intende con la parola MICRONUTRIENTI? — definizione: MOLECOLE ESSENZIALI per la nostra SALUTE che il nostro organismo NON è in grado di sintetizzare in modo autonomo.

 L’ INTEGRAZIONE MICRONUTRIZIONALE si può suddividere come segue:

A) INTEGRAZIONE BASE, di “TERRENO” o di PRIMO LIVELLO: VITAMINE – ACIDI GRASSI ESSENZIALI  SALI MINERALI – OLIGOELEMENTI – AMINOACIDI ESSENZIALI – NUTRACEUTICI (piante officinali, funghi medicinali)

B) INTEGRAZIONE SPECIFICA o di SECONDO LIVELLO: MICRONUTRIENTI singoli o complessi in relazione alla condizione personale, a disturbi specifici e con particolare attenzione alle caratteristiche costituzionali e/o alle “carenze energetiche” individuate. Tale tipologia di integrazione avrà normalmente periodi di durata più brevi rispetto all’integrazione di primo livello in quanto relativa al singolo disequilibrio riscontrato e non al riequilibrio complessivo dell’organismo e del suo “terreno”.

Punto numero 1 — Salvo diverse e particolari indicazioni (vedi punti successivi) l’assunzione di micronutrienti si effettua a cicli, quindi per periodi di tempo determinati e ripetibili.

Punto numero 2 — All’inizio l’integrazione di un determinato MICRONUTRIENTE o di un COMPLESSO di MICRONUTRIENTI dovrà essere effettuata per periodi anche prolungati (almeno 3-4 mesi consecutivi), in seguito applicare la “regola dei 2/3” su base mensile, settimanale o giornaliera. In condizioni di SALUTE OTTIMALI i periodi di PAUSA potranno essere più prolungati.

Alcuni esempi pratici — DUE mesi INTEGRAZIONE + UNO di PAUSA, oppure 20 giorni   di integrazione + 10 di PAUSA, oppure 2 giorni + 1 di PAUSA. Anche altre modalità sono possibili (es.: a giorni o settimane alterne) a secondo delle proprie sensazioni.

Punto numero 3 — Durante i periodi di DISINTOSSICAZIONE (durata 2-3 settimane circa) è preferibile (non obbligatorio) sospendere le integrazioni. Fanno eccezione i micronutrienti di “terreno” carenti alle analisi o consigliati in relazione a situazioni e disturbi specifici (vedi integrazioni di secondo livello, punto 6).

Fanno eccezione rispetto ai punti precedenti le VITAMINE C – D e K2 mk-7.

Punto numero 4 — VITAMINA C nelle sue varie formulazioni: ACIDO ASCORBICO (polvere), ASCORBATO di SODIO (polvere) oppure COMPLESSO C in compresse, capsule, polvere con aggiunta di BIOFLAVONOIDI oppure in forma LIPOSOMIALE. La VITAMINA C normalmente va integrata per periodi prolungati con dosaggi variabili da UNO a TRE grammi suddivisi in 2-3 assunzioni giornaliere. Durante il periodo invernale la dose dovrà essere più “generosa” rispetto alla stagione estiva ove, soprattutto per chi consuma buone quantità di frutta e verdure crude, potrà essere ulteriormente diminuita o sospesa ma per periodi non troppo prolungati (max 30 giorni). In caso di disturbi influenzali o parainfluenzali la dose potrà invece essere aumentata per brevi periodi (1-2 giorni) fino ad un grammo ogni ora (preferibilmente nelle forme in “polvere”, da sciogliere in acqua e mescolare utilizzando un cucchiaino di plastica). Durante questa fase in caso di eventuale comparsa di disturbi intestinali (diarrea) diminuirne il dosaggio.

Punto numero 5 —  VITAMINA D – VITAMINA K2 MK-7:  È preferibile iniziare la supplementazione di VITAMINA D dopo aver effettuato il dosaggio (analisi del sangue 25OHD) per controllarne il valore. Modalità e tempi di assunzione saranno quindi da relazionare al risultato delle analisi. L’integrazione sarà spesso necessaria in autunno-inverno e nei casi di grave carenza anche durante il periodo estivo a dosaggio ridotto.

L’integrazione potrà variare dalle 2000UI fino alle 10.000UI giornaliere. Colmata la carenza sarà opportuno integrare con una dose di “mantenimento” normalmente solo nel periodo invernale. Alle analisi sono da considerare buoni valori tra i 70 e 90 ng/ml (175-225 nmol/L). In associazione alla VITAMINA D, soprattutto superati i 40/50 anni, è consigliabile integrare anche la VITAMINA K2 MK-7. Ila VITAMINA K2 può essere integrata anche da sola e a prescindere dai valori della vitamina D in quanto tale micronutriente protegge i nostri apparati osteoarticolare e cardiovascolare.

Punto numero 6 — ACIDI GRASSI ESSENZIALI – OMEGA 3- Rientrano nelle integrazioni di cui ai punti 1-2 ma come per la VITAMINA D prima di iniziare la supplementazione è consigliabile effettuare il dosaggio nel sangue per individuare la propria condizione e procedere verso una loro più precisa integrazione. Analisi consigliata: ACIDI GRASSI A CATENE LUNGHE e RAPPORTO OMEGA. 

Punto numero 7 — In caso di analisi del sangue  è preferibile sospendere l’assunzione di tutte le integrazioni nei 2/3 giorni che precedono le analisi.

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