La salute per distinto cammino

DSCN4689LA SALUTE PER DISTINTO CAMMINO

Può la lettura di un libro innestare un cambio di paradigma? É quello che personalmente mi è successo già dalle prime pagine del libro la “Medicina Naturale alla portata di tutti”, di Manuel Lezaeta Acharan. Nel campo della salute e della malattia siamo stati tutti immersi in un modello di pensiero assai rigido che spesso può assumere la dimensione di una vera e propria gabbia ideologica. L’inevitabile conseguenza è stata, quando per la prima volta mi capitò tra le mani, una sensazione di incredulità … troppo semplice per essere vero, mi dicevo in quanto all’epoca (quasi vent’anni ormai trascorsi) ero condizionato da tutto quanto avevo appreso nel campo della salute e della malattia, dal vecchio paradigma direi ora e dalla convinzione che una volta instauratosi un processo patologico si dovesse ricercare esclusivamente fuori da noi stessi i mezzi per ritornare in uno stato di buona salute.
La malattia, con i suoi sintomi, era lo spauracchio da combattere ad ogni costo e lo strumento principale nelle nostri mani era il farmaco o qualche altro rimedio miracoloso.

Mi colpì soprattutto la semplicità dei “nuovi” concetti esposti nel libro, una semplicità che ribaltava in modo assolutamente naturale ed in seguito per me anche molto convincente una certa sottocultura della salute che ancor oggi troppo spesso la fa da padrone.

Ogni tanto citerò qualche passo del libro che riterrò significativo per meglio comprendere…..
”La medicina, qualsiasi sia il suo nome, poggia sempre sopra due fondamenti convenzionali:
Patologia, che è lo studio delle malattie e Terapeutica, che insegna il procedimento per combattere dette malattie.
Il professionismo medico, con questi due fondamenti, è condannato all’insuccesso perché opera sopra la malattia che è l’alterazione della salute in grado variabile e con manifestazioni diverse. Si dirige così verso un fenomeno negativo, mentre gli insegnamenti di questa opera hanno come fine la salute, che è la normale funzionalità dell’organismo, fenomeno positivo.
Così l’unico rimedio per allontanare tutte le malattie consiste nel saper coltivare la salute, ciò che ci proponiamo di insegnare al lettore; lottando contro le malattie, la medicina è come il pugile impotente nel distruggere la propria ombra, lottando con essa alla luce della luna od al chiarore di un fanale; perché un fenomeno negativo è intangibile, inattaccabile e indistruttibile”….

Indirizzare quindi le nostre azioni a favore della salute e non contro la malattia, differenza solo in apparenza formale ma che se compresa in profondità diventa di fondamentale importanza e porta a conclusioni finali diametralmente opposte; rifacendomi alla metafora escursionistica sarebbe come scegliere un sentiero che porta alla vetta od al contrario un altro che ci porta sull’orlo di un precipizio.

DSCN3531Un organismo in equilibrio funzionale più difficilmente si ammala, il potenziamento della nostra forza vitale, della VIS MEDICATRIX NATURAE, nel rispetto della naturale fisiologia è quindi il fine da perseguire in entrambi le “fasi”, preventiva e curativa.
Ovviamente non è sempre facile mantenere un organismo in equilibrio funzionale e quindi vi sono situazioni che richiedono interventi più articolati e complessi.
Come ho già avuto modo di spiegare vi sono dei limiti nell’intervento in naturopatia che devono essere rispettati proprio nell’interesse della salute ed è per tale motivo che sarebbe auspicabile per il futuro un integrazione reale tra un approccio preventivo e di stimolo delle capacità di autoguarigione dell’organismo, certamente da incrementare, ed un approccio più prettamente curativo quando le condizioni del malato lo impongono.

Un’ultima considerazione che ritengo di vitale importanza; assumere un atteggiamento attivo nei riguardi della nostra salute significa potenziare una delle armi più efficaci che abbiamo a nostra disposizione, vale a dire al nostra mente. Al contrario credere che la nostra salute dipenda solo dall’intervento di terze persone o comunque da fattori esterni vuol dire entrare automaticamente in una forma di passività e di inerzia mentale del tutto controproducenti.la-medicina-naturale-alla-portata-di-tutti_37342
Riuscire quindi ad effettuare questo “switch” mentale, mi si perdoni il termine, significa compiere il primo passo nella direzione della salute, significa acquisire la piena consapevolezza che il nostro stato di benessere dipende in buona parte da noi stessi.
Significa avere la percezione di poter governare un processo e di non essere costretti a subirlo.

 

 

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