Storia della naturopatia

STORIA della NATUROPATIA.

Le radici storiche e filosofiche della Naturopatia risalgono ai tempi delle antiche scuole di medicina di ippocrate NutrimentoIppocrate (459-377 a.c.).
La prima persona che, mettendo un piede in “fallo”, si procurò una distorsione ad un piede ed intuitivamente mise la parte infortunata sotto il getto dell’acqua fredda di un ruscello usufruì di un metodo di cura naturopatico… e cioè beneficiò di un elemento della natura, in questo caso l’acqua fredda, per curare un disturbo.
La Naturopatia è quindi una disciplina antichissima anche se il “pensiero naturopatico” moderno cominciò a prendere consistenza assumendo precise connotazioni solo verso il Settecento, grazie all’abate tedesco Kneipp.
Dall’Europa i concetti naturopatici si diffusero in molte parti del mondo ed è in America, e precisamente negli Stati Uniti, dove fu coniata la parola Naturopatia da parte di un medico, John Scheel, che con questo termine descriveva il suo sistema di cura naturale.
Egli ricavò il termine di Naturopatia da “Nature’s Path” che significa sentire la natura, cioè seguire il “sentiero” che ci indica la natura per raggiungere la salute.

La tradizione naturopatica ha avuto il predominio sulla medicina scientifica fino agli anni ’30.
In seguito con l’avvento della moderna chimica, con le teorie del Nobel Luis Pasteur e lo sviluppo dell’industria farmaceutica, furono approvate tutta una serie di leggi che affidavano alla medicina allopatica la tutela della salute dei cittadini.
Purtroppo l’instaurarsi prepotente ed incontrollato di una visione meccanicistica della vita ha portato nell’uomo la falsa convinzione di poter controllare e addirittura dominare i fenomeni della natura.
Queste nuove concezioni considerano il corpo umano semplicemente come un insieme di organi da studiare, da analizzare nei minimi dettagli dimenticandosi delle sue fondamentali esigenze che sono invece sempre le stesse ormai da milioni di anni.
Lo stesso Pasteur però, prima di morire, fu costretto ad ammettere che “il microbo non è niente, il terreno è tutto”, sanzionando in tal modo i limite di una concezione troppo scientifica della malattia a scapito di una visione più globale dell’uomo.
Le sempre più crescenti patologie cronico-degenerative, i forti limiti delle terapie farmacologiche con il loro effetti avversi, la crescente richiesta di benessere psico-fisico, sono gli altri fattori che hanno portato in questi ultimi anni un ritorno a sistemi di cura più in armonia con la natura dell’uomo.

I principi della Naturopatia sono stati rivalutati e quindi mi sembra giusto e doveroso tracciare una breve biografia dei principali interpreti che, pur seguendo metodiche diverse, hanno innalzato e portato i valori della naturopatia fino ad oggi.

Bibliografia:VIVI CON GLI AGENTI NATURALI, L.COSTACURTA. Ed. MEDICINA NATURALE

 

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