LE BASI FONDAMENTALI

“Non ci sono malattie ma solo malati”, affermava Ippocrate, ed è al malato che si deve insegnare la via che porta alla SALUTE.

LE BASI FONDAMENTALI DELLA NATUROPATIAIppocrate frase2

Le basi della NATUROPATIA si possono riassumere in tre concetti fondamentali; VITALISMO, CAUSALISMO, TEORIA DEGLI UMORI.

VITALISMO: Ogni organismo vivente possiede fin dalla nascita un’energia o forza vitale che gli consente di vivere e di crescere in equilibrio con l’ambiente che lo circonda. Questa forza vitale “istintiva” ma “intelligente” guida tutti i processi di natura biochimica che avvengono all’interno del nostro organismo permettendo ad ogni cellula di svolgere tutte le funzioni indispensabili per la vita. E’ sempre grazie a questa nostra energia vitale che si innescano i processi di autoguarigione qualora intervenga qualche fattore che ne alteri l’equilibrio. Facile esempio è il meccanismo spontaneo di riparazione dei tessuti quando ci procuriamo una ferita.

Obiettivo prioritario quindi dell’intervento in naturopatia sarà quello di stimolare l’innata capacità di autoguarigione del nostro organismo.

CAUSALISMO: Ogni malattia o disfunzione necessariamente deve riconoscere una causa ben precisa. La causa primaria delle malattie risiede nella violazione sistematica delle leggi della natura intese come principio fondamentale per il mantenimento dell’equilibrio nell’essere vivente. In naturopatia la malattia è considerata come la manifestazione locale di un disordine generale dell’intero organismo (visione olistica). Pertanto la soppressione del sintomo, che normalmente non coincide con la causa dell’alterazione della salute, non è la priorità che deve essere perseguita.

L’eliminazione del sintomo, senza correggerne le cause profonde, è spesso responsabile di possibili futuri aggravamenti o di transfert su altri organi o apparati. Le concause della malattia sono di norma la carenza di elementi nutrizionali ed il sovraccarico di tossine.

TEORIA DEGLI UMORI: Questo concetto tende a stabilire il ruolo che hanno gli umori (sangue, linfa, liquidi extra e intra cellulari), nell’insorgenza delle malattie. Ogni sovraccarico di tossine può causare uno squilibrio nei rapporti tra i componenti dei liquidi circolanti ed ha un’incidenza più o meno diretta sull’integrità delle funzioni cellulari.

Il rallentamento della circolazione “umorale” determina l’autointossicazione dei tessuti ad opera delle diverse tossine che derivano dai processi metabolici. In condizioni fisiologiche normali gli organi “filtro” (intestino, fegato, reni, polmoni, pelle) sono in grado di eliminare gli scarti metabolici ma in situazione di carenza energetica vitale o di eccessivo apporto ambientale, tali organi non riescono a svolgere in modo ottimale la loro funzione con conseguente origine della malattia che assumerà forme diverse in rapporto alle caratteristiche costituzionali del soggetto.

 

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