Il concetto di “terreno”

IL CONCETTO di TERRENO

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Louis Pasteur

“..mio caro Bernard, penso che abbiate ragione. Il terreno è ben più importante del microbo. Il terreno è tutto, il microbo è nulla…”          (lettera di L. Pasteur a C. Bernard)

Analizziamo ora da vicino il fondamentale concetto del “terreno” che rappresenta il campo di azione privilegiato della naturopatia.

Ogni buon contadino per far crescere in modo ottimale le sue coltivazioni e quindi per avere una buona raccolta sa quanto sia importante poter beneficiare di un terreno favorevole ed adatto per le sue colture. Ed è anche consapevole che quanto più metterà in atto trattamenti per migliorare la qualità del terreno, quanto più probabilità avrà di ottenere buoni frutti.

Cerchiamo ora di trasportare questo semplice e concreto concetto all’organismo umano.
Ogni essere vivente fin dalla nascita ha una propria costituzione che, unita alle influenze ambientali, lo caratterizzano e lo rendono un unico ed irripetibile individuo.
Le predisposizioni costituzionali presenti fin dalla nascita e i condizionamenti ambientali, in positivo o in negativo, interagiscono e modificano la nostra energia vitale; per semplificare il discorso chiameremo proprio con il termine di “energia vitale” questo “bagaglio” in parte innato ed in parte acquisito presente in ogni essere vivente.

Ed è proprio questa energia vitale che consente ad ogni organismo di vivere e crescere in perfetto equilibrio funzionale (e quindi in SALUTE) e di reagire in modo positivo a possibili influenze negative che derivano dal mondo esterno.

É la nostra forza vitale, la vis medicatrix naturae degli antichi, che stimola e potenzia le innate capacità di autoguarigione del nostro organismo.

Siamo arrivati al punto fondamentale; l’intervento in naturopatia, e quindi sul terreno costituzionale del soggetto, ha come obiettivo prioritario quello di mantenere, stimolare e ove possibile aumentare l’energia vitale presente in ogni essere vivente.

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Claude Bernard

Riconoscendo in una carenza di energia vitale una delle cause principali dell’alterazione del nostro stato di benessere, l’intervento naturopatico, quindi causalista, cerca di rimuovere tutto ciò che ostacola il corretto e normale funzionamento del nostro organismo e va ad indebolire la nostra energia vitale.
Trattamento quindi di “terreno” e non sintomatico che come noto è rivolto esclusivamente alla soppressione di sintomi che poi la moderna medicina classifica come malattie.

A tal proposito mi sembra illuminante riportare un passo di Manuel Lezaeta Acharan, uno dei padri della medicina naturale;
“..la medicina, qualsiasi sia il suo nome, poggia sempre sopra due fondamenti convenzionali: la patologia, che è lo studio delle malattie e la terapeutica che insegna il procedimento per combattere dette malattie. Il professionismo medico, con questi due fondamenti, è condannato all’insuccesso perché opera sopra la malattia che è l’alterazione della salute in grado variabile e con manifestazioni diverse. Si dirige verso un fenomeno negativo, mentre gli insegnamenti devono avere come fine la salute, che è la normale funzionalità dell’organismo, fenomeno positivo. Così l’unico rimedio per allontanare tutte le malattie consiste nel saper coltivare la salute…..lottando contro le malattie la medicina è come il pugile impotente nel distruggere la propria ombra, lottando con essa alla luce della luna…perché un fenomeno negativo è intangibile, inattaccabile e indistruttibile.

Nella sezione dedicata all’energia vitale sono indicati i principi di riferimento necessari per effettuare un’efficace “trattamento e rafforzamento del terreno” rivolto verso il mantenimento ed il miglioramento dello stato di benessere del nostro organismo.

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