La CRISI dell’ISTITUZIONE MEDICA

Come sta la medicina moderna? Veramente il suo primo obiettivo è quello di tutelare la nostra SALUTE? Dai ripetuti e gravi episodi di corruzione fino all’ultimo insensato decreto d’urgenza sui vaccini, l’Istituzione medica rischia di toccare il minimo storico con conseguenze preoccupanti anche per il rapporto medico-paziente. Il problema è sempre il solito, invece di informare in modo chiaro e limpido si preferisce cercare di “formare” le menti con atti de imperio al fine di imporre il “pensiero mainstream” dominante. L’interesse economico appare ormai prevalente ed il tempo pare scaduto, vediamo però di cercare il classico “salvataggio in corner” ed elencare in alcuni punti che se attuati potrebbero invertire una deriva all’apparenza inarrestabile e ridare la fiducia persa; per crederci occorre avere una smisurata dose di ottimismo però magari tra 50 anni questa così delineata sarà la MEDICINA del FUTURO.

Punto PRIMO: sulla SFIDUCIA ISTITUZIONALE e sulla conseguente delusione delle persone verso la medicina cosiddetta ufficiale. Il medico, anche il più illuminato e con le migliore intenzioni deve oggi confrontarsi con un ambiente disagevole; è infatti opinione assai comune che l’interesse primario della SALUTE sia sottomesso ad altri, meno nobili diciamo e di conseguenza il clima che il medico è chiamato ad instaurare con il suo paziente nasce già …. in un brutto clima.

Punto SECONDO: sulla questione CULTURALE … a mio avviso il medico del futuro per acquisire meritata FIDUCIA non dovrà “limitarsi” alla CURA, che come sappiamo non sempre porta a risultati positivi ed in ogni caso comporta spesso sofferenza per il malato lungo il  cammino verso l’auspicata guarigione. Il medico del futuro dovrà in modo molto più incisivo di adesso incentivare l’AUTOGESTIONE RESPONSABILE della SALUTE attraverso l’indicazioni di percorsi virtuosi. Non più medicina come “stampella” utile per l’emergenza, ma come indicazione della “VIA NORMALE” (mi piace rifarmi alla metafora della salita verso la montagna) per raggiungere la mèta che l’escursionista dovrà poi percorrere con le proprie gambe per vivere in SALUTE (raggiungere la vetta). In caso di incidente (la fatalità purtroppo è sempre in agguato) poi sappiamo che c’è sempre l’utilissimo soccorso alpino su cui contare, l’importante è che la causa non sia la mancanza di preparazione o l’imprudenza (la NON prevenzione).

Punto TERZO: sulla NON prevenzione …. toglierei di mezzo quella che a mio avviso è una definizione truffaldina, quella della PREVENZIONE SECONDARIA e chiamarla con il suo vero nome, tanto per mostrarsi seri, non dare alibi e non alimentare anche il business.

Punto QUARTO: un’altra definizione che andrebbe tolta di mezzo è quella di MEDICINA ALTERNATIVA, definizione senza senso e fonte di equivoci, salvo che qualcuno sia in grado di dimostrare che possa esistere una forma di SALUTE ALTERNATIVA. La medicina dovrebbe essere UNA SOLA, quella che ragionevolmente funziona senza deliri assoluti di onnipotenza (della serie la scienza non è democratica per intenderci) essendo l’organismo umano, nella sua complessità, nella sua interazione tra corpo e mente, ben lontano dall’esser conosciuto. Capire (e assecondare) le leggi della natura potrebbe essere un buon punto di partenza.

Punto QUINTO: Il medico del futuro dovrà avere mente molto aperta, scordarsi magari anche alcuni insegnamenti, essere pronto all’integrazione ed allo studio di altre metodiche, quella che oggi forse viene chiamata con il nome di MEDICINA INTEGRATA e che vede già molti professionisti impegnati in prima linea.

Ecco, se venissero create tutte queste condizioni, di fronte a comportamenti rivolti esclusivamente verso la SALUTE, solo allora la FIDUCIA persa potrebbe ritornare (il rischio che stia parlando dell’isola che non c’è è enorme …)

Infine ci sarebbe anche la questione politica; senza voler entrare nel merito, mi sembra palese che coloro che hanno alimentato questa deriva non potranno certo essere gli artefici della ricostruzione.

 

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